Presentazione Ufficiale Slow Music a Roma

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Giovedì 28 febbraio 2019, l’Associazione Slow Music ETS fondata a Milano nel mese di novembre 2017, ha presentato a Roma il suo progetto durante un incontro che si è tenuto all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, nel teatro Eduardo De Filippo.

La presentazione aveva per titolo: La Musica come mezzo di servizio, di Affettività e Armonia.

Hanno partecipato Claudio Trotta (Presidente di Slow Music), Franco Mussida (socio fondatore, coordinatore della macro area Formazione, Ricerca e Disagio sociale), Stefano Rosa (socio fondatore, coordinatore della macro area Questioni Legali e Contrattuali) che hanno illustrato l’idea, le proposte e i progetti dell’Associazione Slow Music, ente no profit del terzo settore. Ha condotto l’incontro Dario Zigiotto (socio di Slow Music, membro del Comitato Esecutivo e della macro area Comunicazione, Informazione, Ricerca risorse).

Sono stati trattati i seguenti temi:

Lo stato dell’arte della filiera della Musica (cosa accade nel mondo della Musica Live, in rete e nei media): la deriva speculativa che ha colpito tutto il settore;

Slow Music come soluzione (la presentazione della Filosofia, delle ragioni e di alcune progettualità);

Iniziative per sviluppare l’ascolto musicale di grande qualità.

La presentazione è stata arricchita da diversi interventi musicali dal vivo, di Tosca, Pilar e Franco Mussida.

In particolare Claudio Trotta ha raccontato la genesi di Slow Music, che prende spunto e ispirazione da Slow Food e dai suoi principi per l’ideazione di progetti ed eventi che possano trasmettere questa filosofia. È proprio dallo sviluppo e dalla diffusione di ciò che è giusto ed etico che può iniziare il progresso vero, attraverso lo scambio transnazionale di conoscenze, esperienze e progetti. Slow Music si associa e associa chi promuove una diversa qualità della Vita nel rispetto dei ritmi naturali, del lavoro delle persone e degli artisti, del piacere e della tutela dei consumatori.

Claudio Trotta ha poi illustrato i progetti dell’Associazione che sono prossimi alla realizzazione. Tra questi, In A Forest (una serie di eventi slow, con musica dal vivo, proiezioni, lighting show, e la partecipazione di poeti, letterati, grandi camminatori, che si terranno in luoghi di particolare bellezza, in mezzo alla natura, nelle foreste della Regione Lombardia).
Franco Mussida ha affrontato i temi che riguardano principalmente la macro area di cui è coordinatore all’interno dell’Associazione, ovvero Formazione, Ricerca e Disagio sociale, presentando in anteprima alcune pillole video formative sulla musica intitolate “Tempo utile”, sviluppate dal CPM per Slow Music, che verranno veicolate attraverso i canali social e YouTube di Slow Music.

L’avvocato Stefano Rosa ha presentato alcune idee di intervento legislativo che sostengono ed esplicitano le linee etiche di Slow Music in quanto:

- sono volte al contrasto delle derive speculative, richiedendo la distribuzione mirata dei proventi derivanti dagli illeciti (Secondary Ticketing, abusi di posizione dominante e altre derive speculative) agli operatori danneggiati (anche tramite modifiche, integrazioni e miglior raccordo tra Fondo Unico Spettacolo, Fondo Multe Antitrust e Fondo per le piccole e medie Imprese);

- richiedono un riequilibrio della concorrenza e della distribuzione delle risorse pubbliche già disponibili;

- vogliono supportare la sostenibilità finanziaria delle attività di ogni organismo onlus (compensando la mancanza dello scopo di lucro), tramite una migliore previsione e applicazione di misure d’incentivazione e/o premiali in favore di Associazioni e Fondazioni (ETS) culturali e riconosciute, per progetti condivisi e/o banditi da enti e istituzioni (che svolgeranno le funzioni di erogazione e controllo);

- propongono la previsione e applicazione di misure di perequazione e/o misure di fiscalità di vantaggio da finanziare tramite risorse derivanti (e/o distratte in percentuale) dal gettito dalle attività ex monopolio SIAE da destinare all’imprenditoria musicale di carattere medio/piccolo (ipotesi di costituzione di un fondo di garanzia alimentato in percentuale anche dalla nuova costellazione di imprese e società di collecting operanti sul mercato).

Queste idee sono indirizzate soprattutto all’attenzione dei politici e delle istituzioni ma vogliono suscitare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei consumatori, anche tramite l’interesse mediatico e dei social.

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